Il 15 gennaio 2026 si è tenuta una significativa rievocazione dell’apertura della Volta Rossa, il celebre luogo situato in Via Palazzo di Città 19, storicamente riconosciuto grazie a una lapide che ne ricorda la fondazione. Questo spazio fu tra i primi ambienti che il Cottolengo aprì per offrire accoglienza ai bisognosi, segnando l’inizio di una tradizione di solidarietà e servizio verso gli ultimi.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione preziosa per rivivere i passaggi fondamentali che portarono alla nascita di un luogo divenuto simbolo di accoglienza e di attenzione verso chi si trova in difficoltà. Attraverso la rievocazione sono stati ripercorsi gli eventi salienti legati all’origine della Volta Rossa, permettendo ai partecipanti di riscoprire i valori che animarono la sua fondazione e le motivazioni profonde che spinsero il Cottolengo ad aprire le porte ai poveri e agli ammalati.
Siamo nel 1828: il Cottolengo, mosso da una profonda ispirazione, decide di fondare un luogo dove ogni povero possa essere accolto senza distinzione. L’evento ha inteso riportare in vita l’origine di questo gesto caritatevole, trasmettendo il valore della solidarietà che ha animato la fondazione.

Gli attori hanno messo in scena l’evoluzione dell’idea del Cottolengo. La narrazione è partita dall’arrivo della prima ammalata, seguito dall’arrivo di numerosi poveri bisognosi. Sono state evidenziate le collaborazioni fondamentali: il medico Granetti ed il farmacista di corte Anglesio che hanno offerto il loro aiuto, mentre il panettiere Rolando ha contribuito con la propria generosità. A questa rete di solidarietà si sono aggiunte le Dame della Carità, un piccolo gruppo di donne tra cui spiccava Marianna Nasi, futura fondatrice delle suore del Cottolengo.
La rievocazione si è conclusa con un momento particolarmente coinvolgente: il coro della scuola ha suggellato l’evento interpretando un canto che, grazie a una coreografia moderna e simpatica, ha saputo trasmettere energia e gioia a tutti i presenti. L’esibizione ha riscosso entusiasmo generale, favorendo un’atmosfera di viva partecipazione e rendendo l’ambiente carico di emozioni positive.

Dopo il canto, il clima festoso si è trasformato in uno spazio di riflessione collettiva. L’armonia creata dal canto corale ha lasciato il posto a una pausa di raccoglimento, durante la quale i partecipanti hanno potuto interiorizzare il vero significato della manifestazione: rinsaldare il senso di comunità e rinnovare l’impegno verso i valori fondanti di solidarietà e accoglienza che sono all’origine della Volta Rossa.
L’incontro si è concluso tra sorrisi sinceri e parole di ringraziamento, in un’atmosfera di gratitudine condivisa. In quest’aria di festa e riconoscenza, è emersa la consapevolezza che la memoria di gesti semplici e genuini può ancora oggi ispirare e illuminare il presente. La manifestazione si è quindi avviata verso la sua conclusione, lasciando spazio alla celebrazione eucaristica che ha suggellato la giornata all’insegna della solidarietà e della memoria.

