Domenica 1° febbraio il Balon è tornato a battere forte! Il celebre cuore vintage di Torino si è trasformato nel palcoscenico di un Carnevale davvero magico, tra storia, tradizioni e tantissimi sorrisi.

Non è stata solo una sfilata, ma una vera e propria macchina del tempo! Passeggiando tra i vicoli, abbiamo incontrato: Legionari romani pronti a tutto, nobili cavalieri e dame dai riflessi medievali, l’eleganza principesca delle corti settecentesche e Il fascino dell’epopea napoleonica. Il tutto è stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione con partner d’eccellenza, come la storica Famija Turinèisa. La regina della mattinata è stata senza dubbio La Rusnenta, l’iconica maschera del Balon, che ha fatto gli onori di casa insieme agli inseparabili (e amatissimi) Gianduja e Giacometta.

Il cuore pulsante di questa festa sono stati proprio loro: i bambini, piccoli grandi protagonisti capaci di trasformare la realtà con la forza della fantasia. Vederli sfilare è stato come osservare un arcobaleno in movimento. Non c’erano solo costumi, ma storie che prendevano vita: tra piccoli supereroi un po’ impacciati e principesse dai mantelli scintillanti, ogni passo era scandito dal ritmo dei tamburelli fatti a mano. Per molti dei più piccini è stata la prima vera immersione nel caos gioioso del Carnevale, uno stupore genuino che ha fatto sorridere i passanti .

I bimbi hanno dato una lezione di spontaneità, abbattendo ogni barriera con un semplice lancio di coriandoli. Questo serpentone non ha solo attraversato le strade, ha ricucito il tessuto del borgo, ricordandoci che il Carnevale è, prima di tutto, il loro momento magico. Un momento in cui anche i “grandi”, guardandoli, hanno potuto smettere per un attimo i panni degli adulti e riscoprire la bellezza del gioco puro.

